AVIOLO


home page

Val Paghera Valsaviore Val Malga Val d'Avio


Passo Gallinera Passo di Gole Larghe


DESCRIZIONE

Riporto, dal pieghevole del Parco dell'Adamello "Conca dell'Aviolo - con itinerari" realizzazione: Media Maker s.r.l.

La conca del'Aviolo è stata modellata dai ghiacciai quaternari:
lo dimostra l'alto gradone roccioso, in cui sono state ricavate le "Scale d'Aviolo", che separa la parte superiore della valle da quella inferiore.

Un grande pianoro si addentra fino alla testata della valle, circondata dal Baitone, dal Monte Aviolo e da numerose altre cime.

Il piano dell'Aviolo è percorso dai serpeggianti meandri cristallini del torrente omonimo ed è stato originato dall'interramento di un antico lago.

E' un luogo popolato da specie vegetali e animali di grande importanza e costituisce anche un ottimo punto di avvistamento per la fauna: non è raro l'incontro con il camoscio, che frequenta gli scoscesi versanti della valle e con la marmotta, di cui sono presenti numerosi nuclei familiari.

Percorrendo l'intero pianoro si risale la testata della valle fino a raggiungere il passo Gallinera, da cui si domina l'omonima Val Gallinera e le impressionanti bastionate del Baitone.

A circa 15 minuti dal rifugio Aviolo, sulla destra orografica della Valle, il Parco ha realizzato un punto di osservazione faunistica, a disposizione di ricercatori e scolaresche.


lago con opera di presa enel


torrente


ex malga ora osservatorio faunistico del parco


lago


lago


sfioro lago

UTILIZZO IDROELETTRICO

Il primo utilizzo risale alla prima metà degli anni trenta del secolo XX, immediatamente dopo la costruzione dell'impianto idroelettrico Temù - Sonico da parte della Società Generale Elettrica dell'Adamello.

Poichè in quel periodo era particolarmente preziosa l'energia invernale, (la rete elettrica era praticamente alimentata solo da impianti idroelettrici - quindi in inverno era problematico poter avere l'acqua per produrre l'energia elettrica necessaria) si pensò di trasformare in lago artificiale la seconda (più a valle) piana alluvionale che ospitava una zona umida acquitrinosa.
Venne realizzato uno scarico di fondo ed evacuato idraulicamente la sabbia di riempimento, col programma di costruirvi poi una consistente diga (cosa che poi non fu mai realizzata, anche se la Società Generale Elettrica dell'Adamello - studiò, fin dal 1918 due progetti distinti:
- il primo per una unica grande diga all'incile del lago attuale, alta circa 40 m, che avrebbe sommerso le due piane,
- il secondo prevedeva una modesta diga sull'attuale lago, ed una più consistente sulla prima piana alluvionale, in modo assimilabile a quanto già realizzato in val d'Avio).

Venne quindi scavato, attraverso un pozzo ricavato sulla barra tonalitica che delimita, a valle, la seconda piana alluvionale, uno scarico di fondo, tramite il quale, nei mesi invernali veniva svuotato il lago per produrre energia elettrica nella centrale di Sonico.

Questo utilizzo prosegui fino al 1984, anno in cui entrò in servizio la centrale Enel di Edolo; da allora l'acqua dell'Aviolo, tramite un pozzo inclinato profondo circa 105 m, viene immessa direttamente nella galleria in pressione Avio-Edolo.

In pratica l'acqua, prima veniva fatta defluire dal lago (circa 1936 m s. l. m.), scendeva lungo la valle Aviolo fino al livello del canale Temù-Sonico (circa 1100 m s.l.m.), dove , attraverso un'opera di presa veniva captata e immessa nel canale di derivazione.

Successivamente, da parte della Edison, che subentrò alla Adamello, venne anche progettato un diverso utilizzzo dell'acqua dell'Aviolo, e precisamente:
dopo aver realizzato una diga che aumentasse notevolmente la capacità di invaso, era prevista la costruzione di una centrale in caverna sulle pendici del monte Colmo, immediatamente a monte del bacino di carico della centrale di Sonico.

Sulla corografia è anche indicato che pure l'acqua della val d'Avio, dal Benedetto in su, veniva inviata all'impianto di Aviolo, sottendendo la centrale di Temù, in modo molto simile a quanto realizzato dall'Enel negli anni '80 con l'impianto di Edolo.

In questo modo l'acqua, dopo aver alimentato questo nuovo impianto sarebbe stata ancora utilizzata nell'impianto di Sonico, col vantaggio del serbatoio stagionale di regolazione e quindi la possibilità di trasferire nei mesi invernali la produzione.

In passato venne anche elaborato un progetto che prevedeva di convogliare le acque dell'Aviolo, opportunamente regolate, direttamente nella galleria in pressione dell'impianto Avio-Temù nei pressi della val Secca.


lago


lago


rifugio


lago


corografia centrale Aviolo




sfioro lago


ponticello emissario


sfioro lago



DOCUMENTI

GEA - Società Generale Elettrica dell'Adamello - da VOLUME COPIA-LETTERA :
DIVERSI - dal 6 settembre 1917 al 30 giugno 1919 - lettere firmate da ing. Bettinetti

Pag. 340 del copia-lettere (da archivio del Comune di Cedegolo - casa Panzerini)

11 Ottobre 1918
Preg. Signor Ing. GIUSEPPE GAVAZZI BERGAMO

Con una settimana di ritardo possiamo inviarle alcuni schizzi e poche considerazioni circa i progetti di derivazione della Val Grande e della Valle Paghera a Vezza.

.....(omissis)....

Nello schizzo N° 3 è abbozzata la configurazione del Piano d'Aviolo sopra la quota 1900, la zona si presenta divisa in due ripiani, di cui uno col fondo pianeggiante alla quota media 1939, ed un altro pure col fondo pianeggiante alla quota media 1947.

I due ripiani sono divisi da una strozzatura che si presta alla costruzione di una diga di sbarramento.

A nostro avviso due sono le soluzioni possibili per trasformare la zona in serbatoio;
  • I° Costruzione di una sola diga in corrispondenza della sezione I, alta sufficientemente per invasare il piano inferiore ed il superiore; tale soluzione presenta questi inconvenienti:

    a) che per i primi 8 metri di diga si invasa solo il ripiano inferiore che è il più piccolo.

    b) che una diga di grande altezza che dovesse servire per l'invaso anche del ripiano superiore assumerebbe in cresta uno sviluppo di circa 250 metri.

  • II° Costruzione di una diga di grandi proporzioni in corrispondenza della sezione 2 per invasare il ripiano superiore che è il più ampio, e di una diga di minori proporzioni in corrispondenza della sezione I per invasare il piano inferiore.
Lasciamo a Lei di decidere quale delle due soluzioni sia la più conveniente.

.....(omissis).....

Con perfetta stima la salutiamo distintamente

f.to ing. Bettinetti



Aviolo


sfioro lago


Aviolo



Riporto, dal sito web del CAI Edolo notizie circa il rfugio


Il Rifugio Sandro Occhi si trova ai piedi del versante orientale della Cima Aviolo e della parete Nord del Corno Baitone, all’imbocco della stupenda omonima conca presso lo splendido lago D’Aviolo a 1930 m s.l.m.

Vi si accede da Vezza D’Oglio percorrendo in automobile la Val Paghera e poi seguendo il sentiero n°21 in un'ora circa, oppure da Edolo, sempre in auto, per la strada del Monte Colmo, Pozzuolo e poi per il sentiero n° 72 sino ad Iclo a da qui per il 72/b in circa quattro ore, o in alternativa sempre dal Monte Colmo, Preda per il sentiero n°21 attraverso il passo di Gallinera in circa quattro ore.

E’ un accogliente alberghetto con un’ottima cucina casalinga, aperto da metà giugno a metà settembre ed eventualmente in altri periodi su prenotazione; dispone di 60 posti letto suddivisi in camerette e camerone, servizi igienici con acqua corrente e docce con acqua calda e di locale invernale sempre aperto.

Di proprietà del Comune di Edolo è gestito dalla sezione C.A.I. di Edolo.

La sua posizione è ideale per numerose escursioni ed ascensioni oppure più semplicemente per trascorrere del tempo oziando sulle rive dell’incantevole lago dove è possibile anche pescare!

Da segnalare che dal rifugio in un'ora ca. si raggiunge il bivacco "Valerio Festa" presso il passo Gallinera che offre la possibilità di sostare a 2320 s.l.m. il quale dispone di 15 posti letto ed è sempre aperto.

Numerose sono le escursioni che si possono effettuare tra le quali al Passo delle Plate (m 2600) con i sentieri n° 21 n° 35/a in tre ore; è possibile poi proseguire per il Passo delle Gole Larghe e da qui ridiscendere al Rifugio con il sentiero n°35; al Passo delle Gole Larghe (m 2804) ed ai Laghi D’Avio con il sentiero n° 35 in tre ore e mezza sino al passo, ed in cinque ore sino al Lago D’Avio; a Iclo (m 1853) attraversando la cresta settentrionale del Corno di Plazza in circa due ore e trenta con il sentiero n° 72/b; al Rifugio Tonolini (m 2450) attraverso i Passi di Gallinera e delle Granate (m 3032) con i sentieri n°21, 48 e 49 in circa sei ore e mezza impegnative; al Rifugio Garibaldi (m 2553) attraverso il Passo delle Gole Larghe - Laghi d’Avio con il sentiero n°35 e poi con il sentiero n°11 in sei - sette ore.

Anche le ascensioni creano un certo imbarazzo di scelta visto che dal Rifugio si accede direttamente sul versante settentrionale e sulle creste est ed ovest del Corno Baitone (m 3330) il quale vanta numerose vie alpinistiche note per essere in generale difficili; si accede anche alla Cima delle Gole Larghe (m 3003), al Monte Avio (m 2962), al Monte Aviolo (m 2881), tutte cime di rispetto e raggiungibili in circa quattro ore.

Vantando uno degli ambienti paesaggisticamente e naturalisticamente più incantevoli dell’intero parco dell’Adamello, la Piana dell’Aviolo con il relativo comodo Rifugio meritano di essere visitati almeno una volta!



Vie di accesso
Da Vezza d’Oglio verso la sinistra orografica attraverso una strada carrozzabile fino al Rifugio “Alla Cascata”, in Val Paghera.

Percorso
Sentiero che si inerpica su un gradone roccioso, a tratti facilitato da scalini e corde fisse. Per niente pericoloso e difficile nonostante l’impressione paesaggistica. È alla portata di tutti. Dal lago è prima pianeggiante e poi in breve salita verso il Passo di Gallinera.

Periodo
Maggio-giugno per la fioritura della Val d’Aviolo.
Settembre-ottobre per i colori della “Paghera” e delle acque del Lago.
Dal Rifugio “Alla Cascata” al Rifugio Avioio: ore 1-1,30
Dal Rifugio Aviolo al Passo di Gallinera: ore 3.00.

Strumenti utili
Carta topografica della Valle Camonica o carta della zona della Kompas scala 1:50.000 K 71 (Adamello Presanella).





bivacco Festa


bivacco Festa


bivacco Festa



AVVICINAMENTO

Si parte, a piedi, dal fondovalle Aviolo, immediatamente dopo il rifugio "alle cascate".
Per raggiungere il punto di partenza, se si proviene da sud, si sale da Edolo verso Ponte di Legno.
Dopo l'abitato di Incudine, alla fine del rettilineo, al primo incrocio, si devia a destra in una strada asfaltata quasi pianeggiante; si devia pure a destra una seconda volta per imboccare un ponte che attraversa il fiume Oglio, quindi ancora a destra in corrispondenza dell'abitato di Vezza d'Oglio, per la strada della Val Paghera.

Se si proviene da nord; nel paese di Vezza d'Oglio, si seguono le indicazioni per la Val Paghera - Aviolo: una deviazione sulla sinistra della statale, dopo il ponte sul torrente Val Grande.

Si percorre questa strada fino ad oltre il rifugio "alle cascate", dove si trova un piccolo piazzale antistante la ex funivia Enel (circa 1460 m), dove si può parcheggiare.

A lato della ex teleferica Enel, sulla sinistra parte il sentiero per l'Aviolo.

Si sale un comodo sentiero ben individuato (è molto frequentato in estate in quanto la conca dell'Aviolo è bellissima ed a portata di mano: basta poco più di un'ora per essere in vista di un maestoso ghiacciaio pensile, permanente), dapprima fra gli abeti quindi nel bosco ceduo, fino alla base di un ripido canale.

Il sentiero ora si fa più ripido e, con frequenti tornanti alla sinistra del suddetto "canalone", si raggiunge il torrentello che lo percorre; attraversato quest'ultimo, si sale lungo un incavo, riparato da entrambi i lati da ripidi e scoscesi bastioni, fino ad una selletta.

Da qui, se si vuole ammirare il panorama, basta inerpicarsi (con attenzione!) sul promontorio che si trova a destra.

Si prosegue in leggera discesa per pochi metri - qui fare molta attenzione perchè a valle del sentiero, che sembra innocuo, c'è un ripido pendio che sbocca in una altissima cascata! - quindi a ridosso della montagna, inizialmente con stillicidi di acqua anche consistenti, si sale lungo un "canale" con frequentissimi tornanti ravvicinati ora a sinistra ora a destra del ruscello che lo percorre.

Alla fine si sbuca sulla destra all'esterno del "canale", si percorre un breve tratto a mezza costa da destra verso sinistra e si arriva ad un piazzale (quota circa 1780 m).

E' un piazzale artificiale ricavato in occasione dei lavori per la costruzione della galleria dell'impianto idroelettrico di generazione e pompaggio di Edolo: infatti si vedono ancora il fabbricato di arrivo della funivia per il trasporto del personale, ed anche l'arrivo della grande teleferica materiali per il trasporto degli inerti.

Si segue ora la pista di cantiere, si attraversa il torrente che scende dal passo di Gole Larghe, e si raggiunge un nuovo piazzale, dove sbocca la "finestra" n° 1 della galleria Avio-Edolo; per raggiungere il rifugio Aviolo, il sentiero "ufficiale" si diparte sulla sinistra in direzione della valle del passo di Gole Larghe; se si vuole invece raggiungere il lago senza passare direttamente davanti al rifugio, si prosegue lungo la ex pista di cantiere che raggiunge il lago Aviolo dalla sinistra orografica della valle.

Il tempo necessario da qui al lago è di circa 15/20 minuti, indipendentemente dal percorso che si sceglie.

Questa è una escursione adatta anche ai bambini (fatta salva l'attenzione in alcune zone del sentiero): intorno al lago ogni zona è adatta per pic-nic, ed i sentieri che raggiungono la ex malga (uno in sponda sinistra e l'altro in sponda destra) consentono di ammirare la caratteristica vegetazione delle zone umide alpine.




osservatorio faunistico


lago


osservatorio faunistico



Passo Gallinera Passo di Gole Larghe

Val Paghera Valsaviore Val Malga Val d'Avio

home page

Last updated 3.12.2007