Propongo un percorso che in parte coincide con il noto sentiero n° 1 dell'Alta via dell'Adamello: si discosta da questo per conoscere da vicino i laghi, le dighe e gli impianti idroelettrici
Oltre agli aspetti escursionistici, di godimento dell'ambiente alpino, propongo una lettura del paesaggio come teatro della
storia idroelettrica, degli uomini che per generazioni hanno vissuto e lavorato in questi ambienti, così affascinanti per noi che passiamo come turisti, ma così duri per loro, che dovevano viverci tutto l'anno, e spesso svolgervi lavori in condizioni proibitive.
Vi sono segni talmente evidenti di questi passaggi della storia che ormai, nel bene e nel male, sono parte integrante del territorio stesso: le dighe, le centrali, le strade, i sentieri e tutti quei manufatti, in uso o abbandonati, che costellano tutte le alte valli dell'Adamello, anche fino a 2500 m s.l.m., ed oltre.
Non ho considerato, di proposito, le evidenze ambientali relative agli interventi esclusivamente militari, per più ragioni:
- - primo perchè ne ho scarsa conoscenza.
- - secondo perchè non volevo enfatizzare questi interventi che ritengo solo dannosi, allora ed adesso per il territorio.
- - mentre i manufatti "idroelettrici", anche se a scapito del paesaggio, hanno fornito, e ancora adesso danno qualche vantaggio all'uomo, quelli militari sono solo la testimonianza di periodi assai infelici della storia del paese e dei "montanari" in particolare.
- - non mi convincono inoltre neanche le attuali celebrazioni attraverso le quali si vuole dare un senso, un valore, di "pace" agli eventi bellici passati; mi sembrerebbe più opportuno stigmatizzare gli errori che sono stati commessi dalle classi dirigenti di allora (le stesse che poi hanno prodotto il fascismo), e "vaccinarci" per il futuro.
aspetti "dimenticati" della guerra                      disobbedienti
Don Lorenzo Milani imputato nel 1965 di incitamento alla diserzione, nei suoi scritti critica il concetto di patria e ogni nazionalismo, oggi tornati in voga: "le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto".
E' qui che si trova formulata la famosa affermazione che bisogna "avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni".
L'obbedienza cieca e assoluta è stata la norma che ha trasformato milioni di poveri soldati in aggressori/vittime.-----
Don Primo Mazzolari fu prete e antifascista.
Assunse posizioni pacifiste tuttora tra le più avanzate in campo cattolico:
"Se invece di dirci che ci sono guerre giuste e ingiuste i nostri teologi ci avessero insegnato che non si deve ammazzare per nessuna ragione, e ci avessero formati ad un'opposizione cristiana chiara, precisa ed audace, invece di partire per il fronte saremmo discesi sulle piazze".
Il suo libro Tu non uccidere é il manifesto del pacifismo radicale cristiano: "Cadono le distinzioni tra guerre giuste e ingiuste, difensive e preventive.
Ogni guerra è fratricidio, oltraggio a Dio e all'uomo (….).
Per questo noi testimonieremo, finché avremo voce, per la pace.
E quando non avremo più voce, testimonierà il nostro silenzio o la nostra morte, poiché noi cristiani crediamo in una rivoluzione che preferisce il morire al far morire".
Ma la storia della Chiesa contiene anche la pesante contraddizione dei cappellani militari, appartenenti e funzionali agli eserciti.
Sarebbe una chiara testimonianza al "Vangelo della pace" (Efesini 6,15) vedere finalmente i cappellani militari strapparsi le stellette, lacerare le divise e rifiutarsi di far parte del "corpo".
E quindi complici.
Penso sia superfluo ricordare che i cappellani ufficiali-preti e generali-vescovi, del Salvador, del Cile, dell'Argentina, si sono macchiati di crimini al pari di altri ufficiali e generali.
E per di piú impartendo su dittatori e torturatori assoluzioni e sante benedizioni.
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Ipotizzo la partenza da Isola di Valsaviore ed il ritorno allo stesso luogo, dopo un lungo giro che, per avere tappe non eccesivamente lunghe può durare 6 giorni
- Isola
impianto idroelettrico dismesso Arno-Isola
e opere di captazione per l'impianto di Cedegolo
- Arno: serbatoio superiore dell'impianto di generazione e pompaggio di
San Fiorano ,
uno dei pricipali di Enel Produzione
percorso S. Fiorano
- lago d'Arno
diga:
una delle prime dighe di alta quota per utilizzo idroelettrico, costruita negli anni 1910-1927
Centrale di Campellio:
tutt'ora in servizio, risale agli anni '20
- Rifugio Maria e Franco
costruito in occasione della grande guerra col nome di rifugio Brescia
ristrutturato (dopo abbandono di anni) col nome di Maria e Franco (donazione Lumini)
- Passo di Campo
le "scindillandi vedde"
testimonianze del passato:
la grande guerra
peripezie dei garibaldini
- malga Bissina
diga sul fiume Chiese,
ultimo (cronologicamente)
grande utilizzo idroelettrico dell'Adamello .
- passo di forcel Rosso
- testimonianze della grande guerra - novità:
scoperte geologiche 2001 -
- 1911 - Adamé -
rifugio Lissone
traversa sul torrente Adamé
il rifugio stesso è l'ex casa di guardia della traversa.
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Passo Poia - Val Salarno:
costruzione del primo rifugio alpino delle alpi bresciane:
1881 - per iniziativa dell'avv. e alpinista Paolo Prudenzini; si chiamava
rifugio Salarno
ed è ubicato poco a monte dell'attuale
rifugio Prudenzini
- Impianti idroelettrici di Salarno: crocevia delle acque del sistema del Poglia
diga lago Salarno
centrale Salarno
- passo Miller
sullo spartiacque
della Valle di Salarno con la Valle del Miller
- Miller
diga
rifugio Serafino Gnutti (ex casa di guardia della diga)
- Baitone
rifugio Baitone
diga Baitone
centrale Baitone (dismessa dal 1994)
- rifugio Tonolini
costruito nel 1891 e denominato "capanna Baitone" (tra i promotori
l'avv. Paolo Prudenzini, illustre alpinista camuno)
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passo Premassone -
o passo dell'Avio;
terrazzo di fronte all'Adamello
- Pantano - passo del Lunedì -
diga del lago Pantano
archeologia industriale del cantiere di costruzione
- Venerocolo
diga del lago Venerocolo
- Benedetto
centrale idroelettrica del Pantano
diga del lago Benedetto
- Avio
diga Avio
diga laghetto d'Avio
opera di presa della centrale di Edolo
- Temù
ex centrale idroelettrica
- Edolo
Visita impianto idroelettrico di generazione e pompaggio
Documentazione impianto idroelettrico di generazione e pompaggio
percorso Edolo
c. Edolo
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lago d'Arno |

lago Salarno |

lago Baitone |

laghi d'Avio |
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Last updated 29.1.2008
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